Utilizzare la Omnicanalità per ottimizzare l'Inbound Marketing

Utilizzare la Omnicanalità per ottimizzare l'Inbound Marketing

Utilizzare la Omnicanalità (siti web, social, documenti..) per ottimizzare l'Inbound Marketing, ecco cosa possiamo imparare dall'esperienza d'acquisto dei retailers (rivenditori) Italiani.

Continuità è un interconnessione tra l'esperienza di acquisto online e la vendita diretta in store (negozio): è l'aspetto principale da tenere in considerazione nell'Inbound Marketing, ed è quello che si aspetta la clientela oggi, si tratta della capacità di collegare il mondo online con l'offline, per questo i professionisti del marketing collaborano in maniera attiva e continuativa con grandi e piccoli retailers (rivenditori), per collegare metodi di marketing tradizionali agli strumenti digitali, in questo modo si possono avere dei dati statistici su cui lavorare per ottimizzare la strategia di vendita dell'attività commerciale o artigianale.

Google ha condotto uno studio su alcuni retailers (rivenditori)Italiani per identificare le best e worst practice (buone e cattive procedure) considerando l'utilizzo del metodo “Marketing Cross-Channel” (Marketing a Canali-Incrociati).

Si è notato, ad esempio, che la ricerca locale da smartphone viene utilizzata da 3 consumatori su 4, questi visitano un negozio di una determinata ricerca entro le 24 ore, oppure che ben l'82% degli utenti fà una ricerca da smartphone per conoscere i prodotti di un determinato negozio, andando a reperire informazioni che il rivenditore pubblica sui social, sul proprio blog, o in campagne di marketing, creando una storicità statistica molto importante per l'attività stessa, questo identifica ciò che in gergo tecnico si chiama comunicazione bidirezionale.

Questa tecnica di Marketing che può sembrare complessa, permette d'avere grandi risultati nel medio e lungo termine.

Solo con un lavoro sinergico e continuativo, che avviene tra imprenditori e professionisti del Marketing, si può ottenere una strategia ottimizzata sia per l'online che l'offline.

L'obbiettivo principale è mettere in relazione tutti i canali comunicativi per soddisfare le aspettative dei clienti, tenendo in considerazione quello che sono tutte le fasi del percorso d'acquisto.

Per effettuare questa ricerca, Google ha analizzato 41 retailers (rivenditori)localizzati in Italia identificando le buone e cattive pratiche in merito all'utilizzo della tecnica dell'omnicanalità in Italia.

Quali sono le categorie principali dell'omnicanalità in Italia ?

Studiando il mercato Italiano è emerso che le attività di qualsiasi tipo, hanno una chiara necessità di creare un piano Marketing, con delle connessioni ottimizzate su vari fronti utilizzando diversi canali di comunicazione per mettere in contatto la realtà online con il mondo offline (mondo digitale, mondo reale).

Di seguito si possono distinguere 4 punti cardine per ottenere una omnicanalità efficiente e ottimizzata in relazione agli obbiettivi da raggiungere

1. Fornire informazioni complete sui prodotti.

I rivenditori devono sviluppare e fornire, sui vari mezzi di comunicazione, una descrizione dei propri prodotti il più dettagliata ed esaustiva possibile, dando informazioni, sulle caratteristiche organolettiche, sulla disponibilità, sulle possibilità di spedizione descrivendo termini e condizioni d'acquisto, nel rispetto delle normative sulla privacy (GDPR).

1 Bresciain Omnicanalicita fornire informazioni complete sui prodotti

Continuità e un interconnessione tra l'esperienza di acquisto online e la vendita diretta in store ( negozio ): è l'aspetto principale da tenere in considerazione nell'Inbound Marketing, ed è quello che si aspetta la clientela oggi, si tratta della capacità di collegare il mondo online con l'offline, per questo i professionisti del marketing collaborano in maniera attiva e continuativa con grandi e piccoli retailers ( rivenditori ), per collegare metodi di marketing tradizionali agli strumenti digitali, in questo modo si possono avere dei dati statistici su cui lavorare per ottimizzare la strategia di vendita dell'attività commerciale o artigianale.

Google ha condotto uno studio su alcuni retailers (rivenditori ) Italiani per identificare le best e worst practice ( buone e cattive procedure ) considerando l'utilizzo del metodo “Marketing Cross-Channel” ( Marketing a Canali-Incrociati ).

Si è notato, ad esempio, che la ricerca locale da smartphone viene utilizzata da 3 consumatori su 4, questi visitano un negozio di una determinata ricerca entro le 24 ore, oppure che ben l'82% degli utenti fà una ricerca da smartphone per conoscere i prodotti di un determinato negozio, andando a reperire informazioni che il rivenditore pubblica sui social, sul proprio blog, o in campagne di marketing, creando una storicità statistica molto importante per l'attività stessa, questo identifica ciò che in gergo tecnico si chiama comunicazione bidirezionale.

Questa tecnica di Marketing che può sembrare complessa, permette d'avere grandi risultati nel medio e lungo termine.

Solo con un lavoro sinergico e continuativo, che avviene tra imprenditori e professionisti del Marketing, si può ottenere una strategia ottimizzata sia per l'online che l'offline.

L'obbiettivo principale è mettere in relazione tutti i canali comunicativi per soddisfare le aspettative dei clienti, tenendo in considerazione quello che sono tutte le fasi del percorso d'acquisto.

Per effettuare questa ricerca, Google ha analizzato 41 retailers ( rivenditori ) localizzati in Italia identificando le buone e cattive pratiche in merito all'utilizzo della tecnica dell'omnicanalità in Italia.

Quali sono le categorie principali dell'omnicanalità in Italia ?

Studiando il mercato Italiano è emerso che le attività di qualsiasi tipo, hanno una chiara necessità di creare un piano Marketing, con delle connessioni ottimizzate su vari fronti utilizzando diversi canali di comunicazione per mettere in contatto la realtà online con il mondo offline ( mondo digitale, mondo reale ).

Di seguito si possono distinguere 4 punti cardine per ottenere una omnicanalità efficiente e ottimizzata in relazione agli obbiettivi da raggiungere.

Solo il 54% delle realtà ITALIANE analizzate e strutturate, con una presenza evidente nelle due realtà (online e offline) fornisce informazioni dettagliate sulla disponibilità dei prodotti, emerge da questo dato una percentuale che va ben sotto la media, rispetto alle realtà del comparto Europeo, con il 73% delle aziende analizzate che pubblica dati dettagliati sui propri prodotti.

 

2 Bresciain Omnicanalicita fornire informazioni complete sui prodotti

Anche per ciò che riguarda la descrizione dettagliata e le informazioni complete dei prodotti presenti nei negozi nonché le opzioni di spedizione, sempre analizzando il mercato Italiano, sono fornite solo dal 34% per le informazioni online sui prodotti presenti in negozio, e per il 54% per le informazioni sulle opzioni di spedizione.

Si può notare un grande contrasto con l'andamento Europeo, che per ciò che riguarda la descrizione e le informazioni dei prodotti online sono al 59% per il mercato Europeo contro un 34% per l'Italia, e sulle opzioni di spedizione sono ad un 82% per la zona EURO contro un 54% per l'Italia.

Informazioni che riguarda, la geolocalizzazione del Negozio nei minimi dettagli - (Ricerca Locale).

Questa categoria è molto importante, quando parliamo di omnicanalità, si tratta infatti di un lavoro che i professionisti del marketing a volte non effettuano con precisione, tralasciando informazioni importanti, tipo orari di apertura, accesso al negozio per i disabili, se l'attività fa eventi per creare leads (contatti)oppure l'apertura in giorni festivi.

3 Bresciain Informazioni per cio che riguarda il Negozio nei minimi dettagli Ricerca Locale

In questa categoria i rivenditori Italiani sono in prima posizione, rispetto ai rivenditori europei, da questa analisi emerge che il 100% delle attività analizzate in Italia, permette di consultare una mappa dettagliata con informazioni descrittive a meno di 2 click dalla home page. Contro una media europea che si attesta al 89%.

Anche nella ricerca organica di Google, si nota che le informazioni per raggiungere il negozio, sono quasi sempre complete: analizzando le query (richieste che fa l'utente in un determinato motore di ricerca) su Google risulta che 8 attività Italiane su 10 offrono queste informazioni, anche qui le attività europee si posizionano in netto svantaggio con (6 attività su 10) offrendo dati poco dettagliati per ciò che riguarda la geolocalizzazione delle attività. Inoltre il 63% dei rivenditori Italiani contro il 52% della percentuale Europea, configura la propria presenza online, offrendo dati per una veloce geolocalizzazione aumentando così la user experience (esperienza utente), e permettendo d'essere trovati nelle mappe, quando un utente fa una ricerca nelle vicinanze della attività.

Per riassumere, in questa categoria di Omnicanalità, i rivenditori Italiani fanno da Leaders, utilizzando svariati strumenti per farsi trovare dai possibili clienti che iniziano con una ricerca online per cercare negozi che soddisfino le loro esigenze, per poi presentarsi in negozio entro le 24 ore.

2. Fornire una esperienza d'acquisto senza ostacoli ai propri utenti (user experience ottimizzata)

La fidelizzazione dei clienti è di fondamentale importanza per qualsiasi tipo di rivenditore, dall'attività più piccola alla grande attività commerciale, per questo è necessario anche avere un servizio di post vendita, per aumentare gli introiti, dando servizi aggiuntivi alla propria clientela, aumentando così la fiducia nei confronti dei clienti.

Questo lo si può fare ad esempio con un CRM (gestionale delle relazioni con i clienti), con l'utilizzo degli strumenti di mail marketing e codici sconto o tessera fedeltà.

Questi sono alcuni dei metodi che si possono utilizzare nell'omnicanalità.

Tuttavia solo il 34% dei retailers (rivenditori)Italiani, offre un programma di loyalty (programma fedeltà)per i propri clienti, contro il 59% della media europea, queste tecniche ci permettono di acquisire dati sempre più precisi per quindi canalizzare e ottimizzare gli sforzi di tutta l'attività di marketing.

4 Bresciain Fornire una esperienza di acquisto senza ostacoli ai propri utenti user experience ottimizzata3. L'uso della tecnologia che gli esperti del marketing consigliano ai rivenditori Italiani, per una buona attività di marketing online

Nell'omnicanalità del marketing sono presenti e si utilizzano svariati strumenti tecnologici, uno tra i più importanti strumenti di marketing, è l'utilizzo di un CRM (gestionale delle relazioni con il cliente)che permette la raccolta di dati e informazioni utili, permettendo di creare una comunicazione bidirezionale sempre più personalizzata in base alle preferenze dei clienti.

 

Delle 41 attività analizzate, il 78% dei rivenditori utilizza CRM in store più o meno evoluti.

Possiamo inoltre aggiungere, alle 4 categorie sopra elencate, altri due elementi che sono determinanti e che influenzano non poco l'esperienza dei clienti:

La flessibilità di acquisto. Dall'analisi effettuata 6 retailers (rivenditori) su 10 permettono di ordinare online i prodotti della loro linea di vendita, per poi ritirarli in negozio; 9 attività su 10 espongono tutte le modalità possibili per il pagamento.

Servizio Clienti. Il customer care (servizio clienti) è un elemento di fondamentale importanza per un buon progetto di Inbound Marketing, anche qui l'omnicanalità ha un ruolo fondamentale, infatti Bresciain propone ai propri clienti un utilizzo di più strumenti per analizzare le esigenze della clientela e dove possibile avere un Feedback (risposta)o una buona recensione, in modo che anche altri clienti possano visitare il negozio e aumentare la fidelizzazione. Dallo studio effettuato si evince che solo il 23% dei retailers (rivenditori)analizzati ha una sezione dedicata al customer care.

In conclusione, c'è ancora margine per ottimizzare la strategia di vendita e la fase di promozione aziendale, utilizzando l'omnicanalità per aumentare così il coinvolgimento dei possibili clienti.